carne, ossa e il caro vecchio Newton parte 1
Che cazzo adesso anche l’ultimo arrivato pretende! Pensava Nando Straccialano al suo rientro dal lavoro. Buttò il mozzicone della sigaretta e cercò nella tasca dei pantaloni le chiavi del portone. Il fatto l’aveva messo di cattivo umore e, nonostante la fame, una volta in casa si buttò sul divano e si accese un’altra sigaretta. Io quando ero nuovo mica mi mettevo a guardare i più anziani e dire se lui lo fa lo faccio anch’io , se lui non lo fa perché devo farlo anch’io? Cazzo un po’ di rispetto! Sono diritti che si acquisiscono col tempo... Cazzo è lì da tre giorni e già rompe le palle! E fu nel mezzo di questi pensieri che qualcuno citofonò. Nando si alzò faticosamente con la testa che gli pulsava e si diresse al citofono. Si? Ciao sono io, rispose una voce squillante. Sì ciao, vieni su. Nando apri il portone all’amico. Permesso, disse P. entrando. Allora come va? Come mai da queste parti? Intanto P. si era accasciato su una...